Le Celebrazioni Ritiane 2012

Nonostante la pioggia battente quasi 50mila fedeli hanno affollato il sagrato della Basilica di Santa Rita. Tutto il mondo si è unito in nome di Rita, una paciera dall'animo forte che è riuscita con la fede a sconfiggere le sofferenze terrene. Era presente oltre ai fedeli provenienti da ogni parte d'Italia un'importante delegazione di Santa Cruz, città con la quale Cascia si è gemellata e che ha sempre dimostrato un'immensa fede e devozione per la santa umbra.

Una rappresentanza del comune di Santa Cruz, il segretario alla cultura e turismo Irani]son, il pastorale della basilica di Santa Cruz, il rettore del Santuario padre Vicente ed un rappresentante della corale hanno assistito commossi alle celebrazioni ritiane. Il sindaco del comune di Cascia Gino Emili ha ringraziato tutti i presenti, autorità civili militari e religiose e tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di tali festeggiamenti ma un ringraziamento particolare lo ha elargito alla città brasiliana che ha mostrato ospitalità e cordialità ma soprattutto una fede sincera nei confronti di una Santa alla quale hanno dedicato una statua alta 56 mt, la statua religiosa cattolica più alta al mondo.

Al solenne pontificale erano presenti oltre ai sindaci della Valnerina e di altri comuni umbri, il presidente del consiglio regionale Eros Brega, l'assessore regionale Fabrizio Felice Bracco, i consiglieri regionali Andrea Smacchi e Luca Barberini, il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, l'assessore provinciale Donatella Porzi e Maria Rita Lorenzetti ex presidente della Regione Umbria.L'arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo ha ringraziato i padri agostiniani, le suore del monastero di Santa Rita ed il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano che ha presieduto il solenne pontificale."Santa Rita è qui tra noi, è nei cuori di tutti noi, la fede ci fa sentire vicini gli uni con gli altri - queste le parole del cardinale Tettamanzi - la straordinaria devozione per la santa di Cascia dilaga in ogni parte del mondo, il fascino della sua vita è il segreto di tanta fede".

Il cardinale ha confessato come abbia recentemente riletto la biografia di Rita nella quale si evince chiaramente il significato del suo messaggio di fede:

"la sua quotidianità, la sua esistenza manifestano un' intima comunione con Dio e ognuno di noi seppur consapevole delle proprie debolezze non deve essere mai stanco. Per un rinnovamento sociale, indispensabile la santità, la tolleranza, la misericordia, la generosità. - ha sottolineato mons. Tettamanzi - La nostra società a causa dell'egoismo è prepotente ed è alla continua ricerca di giustizia ma per condannare e sconfiggere il male santa Rita ci ha insegnato che la strada giusta è il perdono. Per una rivoluzione sociale e civile occorre credere nel miracolo di Rita, con un animo forte si superano le sofferenze terrene".

Il pensiero della comunità casciana non poteva non andare alle vittime del terremoto in Emilia e alla piccola Melissa. Un'emozione dietro l'altra dunque che ha trovato il suo culmine con la benedizione delle rose sul piazzale antistante la Basilica. Migliaia di rose rosse si sono levate al cielo per ricevere la benedizione.

Corriere dell’Umbria di Mercoledì 23 maggio 2012




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