Gli affreschi di Jacopo Siculo (Giacomo Santoro da Giuliana) conservati nella chiesa di San Giovanni Battista di Vallo di Nera saranno al centro di un appuntamento previsto per questo fine settimana.
Dipinti di grande importanza non solo artistica ma anche storica in quanto, raccontano, nella Dormitio Virginis della Madonna, un avvenimento poco rappresentato nei dipinti del soggetto. La produzione artistica delle opere del Siculo in Valnerina à svariata e situata in vari castelli: dalla pala di San Mamiliano di Ferentillo del 1538 si passa agli affreschi a Santa Maria di Matterella del 1543 fino a Norcia con la grandiosa pala del 1541.

Un percorso che porterà il turista a partecipare a una suggestiva visita guidata in costume del '500 nel pomeriggio di sabato 31 agosto e domenica 1 settembre in occasione del Festival degli artisti di strada. Preziosi i dipinti eseguiti nell'anno 1536 che adornano l'abside della chiesa di San Giovanni. Nel catino è raffigurato l'Onnipotente, l'Annunciazione sotto lo stemma del comune di Spoleto.
Sulla sinistra i santi Sebastiano e Rocco. Nel sottarco sono raffigurati il Battesimo del Cristo, gli Evangelisti e i dottori della chiesa. Sullo sfondo a sinistra un dipinto raffigurante il castello di Vallo.

"Nella scena della Dormitio, ossia quella principale - evidenzia Carlo Favetti - compare il raro episodio della punizione degli ebrei sacrileghi, (argomento trattato dalla Legenda Aurea di Jacopo da Vergine, opera composta intorno alla metà del è secolo anche sulla base dei Vangeli Apocrifi e divulgata fino al XVII secolo)."
La Legenda narra che mentre gli Apostoli trasportavano al sepolcro il feretro della Vergine alcuni ebrei, riconosciuti come discepoli di Gesù, si radunarono per assalire il catafalco dove era stata adagiata la Vergine. Uno di essi, il capo dei sacerdoti, si avvicinò al feretro cercando di rovesciarlo ma subito le sue mani si paralizzarono e gli altri assalitori furono resi ciechi dagli angeli. Per tutti i partecipanti il libro catalogo illustrato di Carlo Favetti dal titolo: "Dal Belice all'Umbria... viaggio sulle orme di un pittore raffaellesco."
Corriere dell'Umbria Giovedì 29 Agosto 2013



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