Ieri, Cascia, è stata inondata da un mare di gente. Si calcola che siano stati addirittura 35mila i pellegrini arrivati da tutto il mondo per rendere omaggio a Santa Rita, di cui, appunto, si celebrava la festa. Non sono mancati i malori tra i fedeli ammassati nella piazza e scene di commozione. Tante le autorità presenti.
Un'invasione di pellegrini per rendere omaggio a Santa Rita, la santa degli impossibili.
"Un fiume di fedeli - spiega il vice rettore della basilica, Frà Paolo Zecca - si parla di almeno 600-700 pullman da ogni parte del mondo, più di 35mila persone."Dalla Sicilia alla Val d'Aosta, tutti uniti dalla fede e dalla devozione. Tantissimi quelli che ieri mattina hanno assistito al solenne pontificale presieduto, quest'anno, dal cardinale Paolo Sardi, vice camerlengo di Santa Romana Chiesa e patrono del sovrano militare Ordine di Malta. A seguire, sul sagrato della basilica, la benedizione delle rose, simbolo per eccellenza della santa casciana. Tante le autorità presenti, tra cui la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, i sindaci di quasi tutti i Comuni della Valnerina, parlamentari e autorità militari. Al primo cittadino Gino Emili è giunto anche un messaggio del presidente del Senato, Renato Schifani:
"Mi unisco idealmente alle manifestazioni ritiane", si leggeva tra l'altro. Nel pomeriggio la concelebrazione eucaristica presieduta dal rettore, padre Mario De Santis. Al termine della celebrazione i fedeli si sono fermati, molti anche in lacrime, dinanzi all'urna di Santa Rita per chiedere conforto, sostegno e consigli a colei che viene definita santa degli impossibili. Un'invasione di fedeli senza precedenti che non ha mancato di creare qualche momento di scompiglio. Non sono mancati, infatti, i malori tra la gente ammassata sotto il sole con il 118 chiamato più volte a intervenire. E la fede viaggia anche su Facebook, letteralmente presa d'assalto la pagina dedicata alla santa.
"Sono appena rientrata a casa, sono stata a trovarti in chiesa a Sant' Agostino... il fiume di rose, di mille colori, alzate in cielo, mi ha fatto venire la pelle d'oca...", scrive Grace.
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 23 Maggio 2011


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