La chiesa della piccola frazione di Villa San Silvestro gremita di gente in occasione della conferenza di chiusura della campagna di scavi archeologici che interessa la zona.
Il sindaco del comune di Cascia, Gino Emili, ha evidenziato l'impegno profuso dall'amministrazione per portare alla luce reperti di indiscussa importanza storico-culturale ed ha ribadito :
"questo luogo deve essere salvaguardato e deve rendersi disponibile a chiunque voglia visitarlo"
, il sito archeologico in questione è un tesoro di valore inestimabile che può portare introiti economici a tutto il territorio.
Il rendiconto positivo è concretamente visibile anche nella percentuale di crescita del numero delle visite del museo civico di Palazzo Santi a Cascia dove sono custoditi reperti rinvenuti nell'area degli scavi, incrementata del ben trecento percento.
Fattore questo che mostra il diffuso interesse per l'archeologia o meglio per la storia che si cela dietro quel sito.
Storia non limitata a questo territorio definito da Filippo Coarelli, direttore degli scavi fino al 2006, marginale, ma è la storia del mondo antico e contemporaneo.
"Dobbiamo puntare ad una musealizzazione che in parte è già cominciata , dobbiamo realizzare un progetto di scavi più ampio, abbiamo dinnanzi agli occhi una pagina di storia perfettamente conservata, dove non c'è stato uno sfruttamento selvaggio del territorio"
queste le parole dell'archeologo Coarelli che sicuramente troveranno concretezza nelle attività che Regione Umbria, in conferenza rappresentata dall'assessore regionale alla cultura Silvano Rometti, sta promuovendo per valorizzare il proprio patrimonio culturale.
L'assessore ha dapprima ringraziato gli studenti coordinati da Francesca Diosono, docente dell'Università di Perugia, che hanno partecipato agli scavi come volontari ed ha poi ribadito la disponibilità dell'amministrazione regionale ad incentivare e supportare interventi importanti come questo dal punto di vista culturale e turistico perché secondo l'assessore Rometti investire in cultura significa ricevere poi un rendiconto rilevante.
Affermazione questa che trova conferma nelle parole di Gabriele Baldelli, il neosoprintendente per i beni archeologici dell'Umbria che ha colto l'occasione per avere un primo contatto con gli scavi archeologici umbri e ha subito mostrato il suo interesse personale per il sito, evidenziando come attività così richiedano un impegno di lavoro da parte di tutti.
Impegno mostrato e che ha portato i suoi risultati, infatti l'esposizione, allestita da Francesca Diosono, sotto la direzione scientifica di Coarelli, rientra nel più ampio cartellone espositivo organizzato per il bimillenario della nascita di Vespasiano, che ha il punto di partenza al Colosseo a Roma e si snoda poi nel territorio dell'antica regione di provenienza dell'imperatore, la Sabina, appunto, con mostre a Cascia, Cittareale, Norcia e l'Aquila.
Il museo casciano, espone pezzi che testimoniano la vitalità e l'importanza del sito. Infatti Villa San Silvestro fu designata da Roma come il punto di riferimento amministrativo, politico e commerciale di tutta l'area circostante, facendo sì che l'area si dotasse di edifici pubblici e templi di grandi dimensioni e che rappresentasse il più grande centro produttivo ed economico del territorio di riferimento.
Entusiasmo e soddisfazione per tutti coloro che si sono impegnati a trovare i fondi necessari per riportare alla luce frammenti di storia.
Cascia possiede una miniera di cultura di valore inestimabile e Villa San Silvestro ne è la dimostrazione


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